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FAR BEYOND MUSIC WEB MAGAZINE |
SUPERJOINT RITUAL
"A Lethal Dose Of American Hatred"
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Dopo la (momentanea?) pausa con i Pantera, Phil Anselmo si è dedicato completamente agli altri suoi due gruppi i Down ed i Superjoint Ritual, senza contare altri numerosi progetti che vedono coinvolto il grande frontman. A Lethal Dose of American Hatred suona più hardcore del suo predecessore “Use Once and Destroy”, canzoni come l’ opener Sickness o Death Threat ricordano molto i Discharge, ma hanno degli arrangiamenti in puro stile Sludge Core. Quest’ album è malato, forse perché i cinque musicisti fanno uso di droghe o perché sono sempre più incazzati, durante l’ ascolto non si ha un attimo di respiro si passa da momenti di hardcore velocissimo a riff avvelenati, ne è dimostrazione la bellissima The Knife Rises tra i pezzi migliori di questo cd. A Lethal Dose Of American Hatred sembra più spontaneo rispetto al primo album della band, che si muoveva più su sentieri thrash/death. The Destruction of a Person ci riporta nel 1996 quando usciva il bellissimo The Great Southern Trendkill, la song sembra appartenere a quell’album. Immagino il grande Phil che si dimena e si distrugge sul palco mentre esegue Personal Insult, song tipicamente thrash dai riff monolitici e distruttivi dove il frontman insulta tutte le persone che evidentemente non gli stanno simpatiche. Secondo me molte persone sottovalutano la grandezza di questo cantante, veramente versatile e incredibile sia dal vivo che su cd, ok quando è ubriaco durante il concerto può fare stronzate mentre canta, ma quand’è che non è ubriaco o fatto? la sua grandezza sta anche in quello, ogni giorno fottutamnte cotto però sul palco a distruggere tutto e tutti. È sicuramente l’ erede di Ozzy Osbourne(speriamo non diventi come l’Ozzy degli Osbournes!). In quest’ album non c’è una canzone sottotono sono tutte incredibili per potenza e coinvolgimento, alle orecchie di molti possono suonare una simile con l’ altra ma se ascoltate bene e più volte risulteranno varie e schiaccia-sassi. Permanently si muove tra sentieri death e thrash con una miscelanza di rabbia, cattiveria ed odio esplosiva! L’ ultima traccia Absorbed faceva parte del primo demo risalente al 1997, è stata pubblicata soltanto adesso, ricorda molto i Black Sabbath e certe canzoni degli Eye Hate God, non a caso il chitarrista Jimmy Bower fa parte di questa band. L’album si chiude nel modo più malato che abbia mai sentito, un suono cupo e distorto, una sorta di marcia funebre. Lunga vita ai Superjoint Ritual ed allo Sludge Southern Core! |
Recensito da : Drunker
Track List : 1.Sickness 2.Waiting For The Turning Point 3.Dress Like a Target 4.The Destruction of a Person 5.Personal Insult 6.Never To Sit or Stand Again 7.Death Threat 8.Permanently 9.Stealing a Page or Two From The Armed and Radical Pagans 10.Symbol of Nevermore 11.The Knife Rises 12.The Horror 13.Absorbed
Sito : www.superjointritual.com