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FAR BEYOND MUSIC WEB MAGAZINE |
STAKE OF GOD
"Mini cd 2004"
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Se pensate che questa ultima fatica degli Stake Of God sia un abuso della libertà underground di sfoggiare gratuitamente attitudini, oscenità e gesti inconsulti vi sbagliate in maniera clamorosa, anche se è possibile che qualcuno possa credere che questo folle progetto non sia altro che un pretesto per far parlare di sé (chi conosce bene Terragon sa quello che dico). Il miniCD che ho tra le mani è un concentrato di insano porno black metal ultra sporco, creato solo da un basso distorto e da una drum-machine perennemente mutilata, volutamente imprevedibile e fastidiosissima che gli conferisce a tratti un’impronta quasi noise-industrial (volKhan, il drum-prog di questo lavoro, è devoto a queste sonorità). I samples presenti in tutte le tracce (estratti da una rigorosa selezione nel campo del porno più perverso e godereccio, nonché morboso) vanno a costituire più o meno il 50% del lavoro. Dopo un godibile intro dell’ormai cult-film di Tinto Brass, “Così Fan Tutte”, dal nome provocatorio “SEX, SEX, SEX, THE NUMBER OF THE DICK”, i nostri vanno all’attacco con “Timor Penis”, uccidendomi con un riff di basso malato, paranoico, ignobile e growls da bestia; segue “Jesus Onanist” (il cui titolo dice tutto…) che va a sputare una blasfemia talmente offensiva che anche l’ateo più irriverente creperebbe d’infarto; “My
Dark Spirit Forever Survives” è un pezzo a tratti solenne, a tratti molto war
black metal e contemporaneamente onirico a causa di un basso che sembra uscito
dritto dall’inferno per la sua completa dissonanza e cacofonia, ma che
conferisce alla song quell’impronta bestiale…proprio come l’istinto;
chiude la nefandezza “For Satan Baby Suck”, una macabra sorta di filastrocca
offensiva, maschilista e misogina che racchiude un’evocazione nella quale il
front-man prende parte come protagonista in mezzo a tante supreme divinità del
male…leggetevi il testo, ragazzi…che strafottente megalomania! L’intero lavoro è accompagnato da un’artwork a dir poco da urlo, fottutamente esplicito e ancora una volta offensivo come mille palate di merda nella vostra faccia. Consiglio vivamente l’ascolto di questo folle progetto se avete intenzione di spaziare nei labirinti della perversità e dell’istinto. Chi non coglierà l’essenza non potrà capirlo. |
Recensito da : Fuck The Nuns
Track List : 1.Sex, Sex, Sex The Number Of The Dick 2.Timor Penis 3.Jesus Onanist 4.My Dark Spirit Forever Survives 5.For Satan, Baby Suck!
Contatti : Luca Deiana, Via Duca Degli Abruzzi 12 A , 07100 Sassari.