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PLACE OF SKULLS

"With Vision"

Place of Skulls atto secondo e che atto… Il seminale Nailed (prima release della band nel 2001) lascia il posto al nuovo With Vision. In questo lavoro Victor Griffin (fondatore della band ed ex Pentagram e Deathraw) incontra un certo Scott ‘Wino’ Weinrich (ex Obsessed, St. Vitus e ora negli Hidden Hand) ormai in pianta stabile in questa formazione dopo la dipartita dagli Spirit Caravan.

Potevano di certo nascere dei problemi quando due leggende del doom si incontrano e che hanno pergiunta le stesse capacità: entrambi lead guitarist/voice. E siccome non pareva giusto né ad uno né all’altro porsi in una posizione di supremazia, l’esperienza e l’amicizia di questi due semi-dei hanno dato luogo ad un album che penso sia il migliore dell’anno per quanto riguarda doom/dark/stoner.

Le voci e i magnifici riff si intrecciano, le chitarre di Wino e Victor si seguono si rincorrono si alternano in un susseguirsi letale di note assoli ormai entrati nella storia da almeno 20 anni. E’ molto bello che personaggi del genere non si siano mai abbassati e sporcati con compromessi tenendosene sempre alla larga.

With Vision si può dire con certezza assoluta (lette le interviste) che sia appunto un disco che esprime una rigenerazione del corpo dell’anima... come si legge su una intervista  “[...] Victor Griffin e Scott Wino nella loro vita è come se avessero attraversato un pantano e ne stiano uscendo lindi  [...]” E’ proprio così, ci vogliono le palle per stare nella merda tutta la vita non lasciarsi andare mai e anzi reagire come ormai da tempo fanno i due leader.

E quando vita e sensazioni traboccano andando a finire in musica non si può non ottenere che un risultato speciale, magico se chi suona ha i nomi di cui sopra.

Nei dodici pezzi i Place of Skull (oltre ai mostri sacri esistono nella band un gran batterista Tim Tomaselli  e un bassista Dennis Cornelius che sostituisce il precedente Greg Turley) non esiste una pausa, una tregua con pezzi seminali, dei futuri classici come Last Hit che descrive l’incubo dell’uso di droga, la pacifista Long Lost Grave, e le pesanti Nothing Changes e The Monster  l’inarrestabile come un treno in corsa senza freni Willfully Blind...ma sono tutte meravigliose perle irresistibili...

Questo è un disco imperdibile sia per i vecchi e nuovi fan di Victor Scott e del doom che porta la loro firma.

Recensito da : Zose

Track List : 1.Last Hit 2.With Vision 3.Long Lost Grave 4.Nothing Changes 5.Dimensional Sojourn 6.In Rest 7.Silver Chord Breaks 8.Wilfully Blind 9.Dissonant Dissident 10.The Monster 11.The Watchers 12. Lost  

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