FAR BEYOND MUSIC WEB MAGAZINE

Recensioni  Demo  Underground  Interviste  Foto  Downloads  Speciali  Home

NEGATIVE CREEP

Intervista al batterista dei sardi Negative Creep, band attiva da sei anni, che per mille sfighe solo quest'anno ha realizzato il primo demo ufficiale...

1. Come vanno le cose?, ho saputo che dopo l’uscita del demo avete abbandonato Andrea (voce)

Beh, si, è successo tutto improvvisamente, ci siamo resi conto che Andrea nonostante una volontà di ferro e una fedeltà ed attaccamento al gruppo veramente straordinarie, non era il cantante che desideravamo…le prime 10 prove che facemmo assieme a lui (cioè circa 4 mesi di permanenza nel gruppo) erano veramente incredibili e cariche di feeling…ma in seguito (non so perché) questo feeling è venuto a mancare, non particolarmente in sede live, quanto in sede di composizione. Andrea non era molto propositivo per quanto riguardava l’approccio con il songwriting, e questo ha solcato negativamente sia la sua “non partecipazione” nel miniCD, sia tutto il resto che ci ha lasciati insoddisfatti…ma alla fine quello che pensiamo è che ad Andrea mancava una vera e propria “attitudine” thrash…cazzo, questa parola vuol dire un sacco di cose…pochi la intendono e la interpretano nel giusto modo. Comunque Andrea rimane sempre un amico.

2. Siete soddisfatti della resa finale di “A Soundtrack For a Day of Hate”, ho notato che ci sono molti pareri in contrasto...

Ah Ah Ah! Questa sì che è una domanda coi controcazzi! Molti se ne sbatteranno le palle se dico che questo miniCD ha avuto un  parto travagliatissimo nonché segnato da innumerevoli disagi (come la registrazione della voce di Marcello, effettuata in ultim’ora con tutti i problemi di esecuzione annessi)…e francamente farebbero bene a fottersene! Non voglio fare retorica o elevarmi allo stesso grado di Gesù Cristo, ma resta il fatto che suoniamo e ascoltiamo thrash da parecchi anni… e nonostante abbia solo 22 anni ho visto nascere e tramontare una discreta quantità di mode, stili ed altre troiate  che hanno ruotato attorno al SACRO underground infangandolo. “A soundtrack For A Day Of Hate” ha avuto fino ad ora diversi pareri contrastanti: chi dice che è ultra-rabbioso, chi dice che la registrazione è ultra-satura, chi dice che è potentissimo, chi dice che è un inutile tentativo di fare thrash-core, chi dice che a livello ritmico risulta impreciso quando in realtà non capisco proprio a cosa si riferiscano anche perché nel miniCD le stecche devi proprio andarle a cercare col metal-detector…insomma, cazzo…ognuno ha i suoi sacrosanti e intoccabili pareri così come ognuno ha il suo sacrosanto diritto di esprimerli, anche se francamente non riesco ancora a capire certi accanimenti così “violenti” e “perfezionisti” contro un prodotto che reputo buono senza alcuna falsa modestia. 

Agli attuali listeners thrash manca un bel po’ di quell’ attitudine punk che avevano gli Slayer, i Motorhead, i Venom e i Bathory…e vi prego di passarmi il termine “punk” nel senso più puro ed incontaminato…ma credo (e non voglio fare razzismo) che solo gli “aficionados” più anziani e militanti mi capiranno in quello che vogliamo dire…dato che al giorno d’oggi nessuno sembra più ricordarsi l’approccio tipicamente punk di formazioni che hanno praticamente contribuito a creare il death metal nonché il grind-core…ovviamente sto parlando dei grandi Napalm Death…sempre più snobbati dagli ascoltatori estremi dell’ultima ora che vanno in giro a urlare in una maniera fastidiosissima nonché priva di senso “il punk è merda…viva il metal”. Ma che dire poi degli Impaled Nazarene? O di Jeff Hanneman che in passato militò in una formazione punk? Di “Undisputed Attitude”  degli Slayer? Per favore… stendiamo un velo pietoso …

3.  Se non sbaglio, dietro al cd c’è un vero è proprio concept basato sull’ odio, a cosa è dovuto tutto ciò?

Ti svegli la mattina e c’è qualcosa che non va…il tempo e il mondo corrono assieme, mentre tu rimani fermo a guardare…ci sono persone accanto a te che dicono che questo mondo non è altro che uno schifo, anche se non sanno che tutta la merda che hai addosso deriva da loro. Noi di giorno viviamo, compiamo le nostre azioni, vinciamo, perdiamo, amiamo, odiamo…questo nostro piccolo miniCD è una potenziale mazza nelle mani di chi soffre. È anche questo il motivo per il quale il sound è esageratamente saturo. Volevamo qualcosa di disturbante. Mi piace definirlo come una marcia funebre per qualcuno che è morto di quella malattia della quale è affetto ognuno di noi: L’ODIO. È un sentimento che appartiene a tutti. Noi abbiamo provato a descriverlo con la nostra saturazione.

4. Stanno nascendo “ogni giorno” nuove webzines dedicate alla scena underground, che molte volte si rivelano decisamente fuori dal concetto base, ritenete che sia un bene o un trend?

Non capisco bene cosa intendi per concetto base, ma in linea generale penso di avere afferrato il concetto…”base”!!! ahahahah! No, scherzo…cmq in giro c’è un sacco di gente che è capace di danneggiarti nella maniera più innocente ed inconsapevole di questo mondo! Spesso mi chiedo: ma perché certa gente critica e giudica (sia in bene che in male…sia chiaro) quando nella vita ha ascoltato solo una piccola sfaccettatura di questo grande panorama che in generale possiamo definire come HEAVY METAL? Penso che forse hai ragione tu, certe persone dovrebbero possedere più conoscenza e competenza nelle cose, soprattutto in questi anni del cazzo, dove per essere apprezzato devi suonare con un etichetta attaccata in faccia per far capire agli altri cosa suoni. Oltretutto c’è questa simpatica moda di stroncare tutto quello che è difficile da inquadrare come genere a prescindere che la musica che fai sia buona o meno.

5. Quali sono i progetti futuri? Avete in programma una serie infinite di date dal vivo oppure vi concentrerete sulla stesura di nuovi brani per un prossimo demo?

A noi piace un sacco suonare dal vivo…non ci tiriamo certo indietro! Ma in fondo se ci pensi un buon concerto è sempre un peccato, perché se hai reso bene non potrai certo riascoltarti il giorno dopo!ahahahaha!!! Quindi è meglio suonare di merda, così non ti viene da dire che avresti voglia di ascoltare quello che hai fatto su un CD! ahahahahahaha! No, scherzo…ora è importante creare nuovi brani per poter cominciare ad immaginare un possibile futuro approccio in fase di registrazione!

6.Molti sono convinti erroneamente dell’equazione “underground” = “situazione emergente, in ascesa”…secondo te, cosa è il concetto di underground?

Essere una realtà underground significa PENSARE e SCEGLIERE la tua musica senza che una grande label ti imponga determinate regole o dogmi…l’underground è la vera dimensione artistica di una band. Nell’underground sei così come la gente ti vede. Sei libero di fare quello che vuoi. Non sei una rockstar, non ti servono 40 miliardi di watt per farti dire che la tua musica è buona. Nell’underground contano le idee e non le apparenze.

7. Parla della tua città per quanto riguarda la scena o l’ambiente…

Un bel po’ di nomi sono presenti nel booklet del miniCD, quindi la scena è riassunta praticamente in quelle poche righe…anche se a Sassari non sono certo assenti (anche se in minoranza) mignotte di 17-18 anni con le magliette dei MAIDEN (con tutto il rispetto per i MAIDEN) che non fanno altro che scorreggiare da mattina a sera, cercando a tutti i costi l’assoletto da segaiolo, il virtuosismo, e tagliatelle di ogni tipo. Che l’esecuzione di un pezzo debba essere perfetta e pulita il più possibile sono d’accordissimo, ok, ci piace la tecnica, ma la usiamo ai fini dell’impatto concentrandoci sicuramente sulla resa sonora … cazzo noi suoniamo THRASH-CORE, non siamo ancora diventati degli impiegati di banca freschi di bidè come  i Symphony X!

8. Siamo alla fine, in bocca la lupo per il futuro...

Saluto Marcello, Antonio e me stesso(oltre che salutare e ringraziare te ovviamente)! Scusate la logorrea, ma sennò che cazzo di intervista sarebbe? Saluto tutti i thrashers ed hardcorers sassaresi, isolani e italiani ! STAY BRUTAL+666+ P.S.: Ascoltatevi “hard reality” dei DEATHCRUSH…dei ragazzi di 16-17 anni che hanno veramente le idee chiare!

Intervista di : Franz

farbeyondmusic@virgilio.it