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Forse
NewOrleans ha uno strano potere.
Sarà
l’aria che si respira, sarà la tradizione o chissa cos’altro ma questa
magica città dona alle persone che ci vivono e fanno musica un valore aggiunto
alla loro espressione d’arte e di divertimento... Fatto
sta che il signor Jimmy Bower (Eyehategod-legendaria band sludge/doom-;Down;
Superjoint ritual;Crowbar) imbraccia la chitarra e insieme a Joey Lacaze
(batteria) Ross Karpelman (organo)* Paul Webb (chitarra) Andy Shepherd
(basso) formano i MKoC.
La
band si forma nel 1996 basata soprattutto sull’improvvisazione rock-blues
mista a funky jazz and soul (giusto per gradire qualcosina) .
Forse però le radici dei MKOC affondano un po più in la nel passato quando
Karpelman Bower e Mike Williams (EHG) eseguivano jam sessions sull’onda della
filosofia “just a free-form,
improvisational, no holds barred, do what you want” (Karpelman).
L’influenza
musicale ispiratrice del particolarissimo e a dir poco originale sound
Clearlight sono bands storiche come The Meters
(oggi meglio conosciute come Funky
Meters www.funkymeters.com )
Dr.John, Professor Longhair, Neville Brothers...
Dai
6 pezzi di questo grande album viene fuori il/la cd POWER OF THE RIFF e daquello che dice Karpelman in un’intervista
"You know when you hear a killer riff
and you say to yourself "Fuck yeah! That fucking rules" that is the
Power of the Almighty Riff! It
makes you say that shit!".
Beh
devo dire che i ‘killer riff’ sono veramente tanti in ogni traccia...
Ogni song non manca di geniale originalità e complessità strutturale ed è
eseguita con precisione e pulizia rare...
La
noia non trova spazio neppure per un attimo nei densissimi 50 min in cui si
viene piacevolissimamente travolti da una cascata di suoni e melodie senza
tempo...
Tra i sei capolavori nessuno spicca maggiormente ma se proprio occorre trovare
la hit (per cosi dire) si puo dire che l’opener “Swamp Jam” è davvero una
chicca!
Per quanto riguarda invece l’aggressività e la potenza (con una riserva visto
che i suoni sono quelli tipici anni ’60 e ’70) la troviamo sicuramente in
“Trapeze” che presenta anche innuverevoli momenti che ti fanno urlare
‘questo è blacksabbath’
Un
bel po di psichedelia (che certo non poteva mancare) nel Nino Brown
Il disco si chiude con una registrazione di canti e suoni (percussioni e cimbali
e sonagli) che richiama a situazioni di festa tra la popolazione nera (che
rappresenta oltre ¼ di NOLA)...
I
MkoC suonano e registrano costantemente nuovo materiale e vivono grazie alla
loro linfa vitale : live jam session... nelle quali trovano ispirazione e la
massima espressione...
Da
segnalare è uno split insieme agli Acid King dal titolo “Free...”
contenente 6 pezzi (4 per gli Acid King e 2 per i MKoC) e un imminente
registrazione sotto la Man’s Ruin Records col semi-dio del Doom Wino!
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