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DYING FETUS

"Stop At Nothing"

Dopo 3 anni e dopo un (drastico) cambiamento di formazione ecco l’ultimo lavoro targato DYING FETUS!  )

Forse chi li segue poteva nutrire qualche dubbio su quest’uscita ma anche dopo un primissimo ascolto,non ci sono dubbi, nessuna via d’uscita all’assalto di tremenda brutalità...

Non esagero affermando che questo disco non risente assolutamente della formazione completamente nuova tranne l’inamovibile die-hard John Gallagher (chitarra e voce) validamente accompagnato da Mike Kimball (chitarra) e Vince Matthews (growls) e da una sezione ritmica dalla precisione chirurgica e potenza devastante che vede protagonisti Erik Sayenga (drums) e Sean Beasly (basso).

Come tradizione, l’album presenta una giusta (secondo me) quantità di brani (otto, poco più di un mini) che puntano più sulla qualità...non vi è infatti un punto debole nella devastazione che dura 35 minuti (intensi, intensissimi!).     

Una cosa da non sottovalutare è il fatto che il suono e l’impatto sono i tipici marchi di fabbrica DF,

se una drastica mutazione si è avuta in seno ai membri la stessa cosa non si è verificata nella produzione di vero e proprio massacro!

I pazzi attaccano subito con ‘Schematic’ il cui intro rivela già le intenzioni assassine della combo del Maryland che ai 3min e 59 decidono di prenderti alla gola per sbatterti ripetutamente in terra e al muro seguendo i tempi del rullante con ‘One Shot, One Kill’ .

Ancora massacro senza rispetto in ‘Institutions of Deceit’, un profondissimo growl iniziale sembra dare il ‘la’ al death di ‘Abandon All Hope’...

La titletrack ‘Stop at nothing’ presenta il ‘gioco di dita’ forse più complesso di tutto il disco che si inserisce senza problemi nell’impeto di potenza caratteristico del pezzo (secondo me non il migliore dell’album comunque).Non vedetelo comunque come un brano di tregua!

Non si può dire niente di nuovo che non abbia già detto riguardo alle tracce precedenti per quanto riguarda ‘Onslaught of Malice’ e ‘Vengeance Unleashead’ (meravigliosa la ‘melodia’ perversa e diabolica) che sigillano preziosamente il tutto!

Ultima nota: una delle migliori produzioni per una delle migliori band brutal/death/grind

Recensito da : Zose

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