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DEMO

DISGUISE

"Human Primordial Insinct"

Disguise è un nome che all’interno del circuito underground nazionale ha avuto già il modo di farsi sentire più volte sia per un precedente lavoro, che per la loro comparsa su varie compilations di tutto rispetto come METAL MINE 2 o ‘zines e giornali vari. 

Le voci che mi avevano fatto pensare al gruppo come una band interna ad un contesto death-black non erano assolutamente errate; un misto dei due filoni infatti viene posto su parametri molto vicini all’estremo da capacità tecniche ed attitudine perfettamente abbinate tra loro. Il full-lenght in questione, non che prodotto, ben confezionato e quindi ben stampato, costituisce un concept a livello filosofico i cui argomenti sono meglio specificati nella biografia e che si presentano senza dubbio interessanti. 

A fare da quinta alle tematiche ecco potenti muri di chitarre, sempre come già detto dal sapore surrogato del death metal americano con un qualcosa di black propriamente svedese e caratteristici di un gruppo che sporge odio a iosa seguito da profondi pianti che squarciano l’aria; immaginate una mietirabbia che vi passa sopra cinquanta volta. Già il primo assurdo brano sconvolgerà tutti gli intestini dei deboli ipocriti grazie alla sua potenza schiacciante e distruttiva, martellante, di chitarre e di un rullo che si può solo definire con il termine “compressore”. 

Con le canzoni che seguono è possibile notare la vena assolutamente tradizionale, ma non scarna delle strutture che dosano bene le parti di pura violenza e quelle finemente composte ma non meno pesanti. Molti riffs potrebbero sembrare già sentiti, ma questo fatto diventa davvero una falsità quando ascoltando attentamente i pezzi ci accorgiamo di come sono stati immersi nella atmosfera di un discorso più lungo e complesso.

Ritornando a parlare delle melodie devo dire che in alcune parti mi sono ricordato della musica dei Marduk, cattiva e schizoide con giri di chitarra memorabili e gloriosi, ma anche di composizioni meno estreme e davvero ben architettate. Se posso darvi un consiglio, vi dico che fareste bene a contattare una band come i Disguise, al momento tra i pochi che suonano un genere coerente, estremo, appassionante, ma anche molto riservato per coloro che non sono estranei al melodramma che attanaglia l’umanità.

Recensito da : Impaler

www.disguise666.it

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