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BIO-ERASER

1. Salve ragazzi, iniziamo con una piccola biografia della band  

I BIO-ERASER nascono nel 1999 sotto il nome DEATH IMPACT. Il gruppo, musicalmente ispirato dalle comuni influenze del chitarrista LUIGI GIANNUZZI e dal cantante DAMIANO PELLICANO quali FEAR FACTORY, MESHUGGAH e STRAPPING YOUNG LAD. Dopo vari cambi all'interno della formazione nel dicembre 2002 il gruppo trova il giusto equilibrio con l'inserimento di RUDY MITROTTI alla batteria (che già faceva parte della line-up originale) e di LORIS LEOCI al basso. Nel dicembre 2002 il gruppo registra il CD demo "Radioactive" e "Zero Absolute" nel maggio 2003, demo le cui sonorità raggiungono finalmente un buon livello sia in termini di potenza che di tecnica, miscelando al meglio le proprie influenze votate decisamente su un Thrash-Nu Metal di nuova generazione. Attualmente il gruppo si sta muovendo per farsi conoscere, cercando situazioni live dove esprimere il proprio potenziale.

2. Come nascono le vostre canzoni?

Generalmente da riff di chitarra, poi vengono assemblati con la batteria il basso e la voce. Tuttavia possono nascere da chiunque di noi perchè tutti i B-E partecipano con le proprie idee e tutti possono esprimere liberamente la propria creatività.

3.  Siete soddisfatti del vostro demo, come produzione ecc…?  

Tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti di ZERO ABSOLUTE, malgrado dobbiamo ancora migliorare molto sotto l'aspetto della qualità sonora e comunque anche nel songwriting. Comunque un buon demo che comunque sta ricevendo ottime recensioni.

4. Quali sono le vostre influenze oltre a quelle palesi di Messhuggah e Fear Factory?

Ce ne potrebbero essere molte altre perchè ognuno di noi ascolta musica eterogenea. Ci piacciono molto gli Mnemic, Lamb of God, Darkane, Machine Head, In Flames e molti altri gruppi ma tra di noi c'è chi non disdegna Dream Theater, Stratovarious.

5. Che ne pensate della tecnologia all’interno della musica, ad esempio ci sono certe produzioni che vengono passate e ripassate su programmi che danno un grande suono, ma fanno diventare il tutto freddo ed inespressivo, che ne pensate?

La tecnologia è una grossa opportunità, quindi siamo convinti che essavada sfruttata al meglio per ottenere risultati migliori. Comunque pensiamo anche che la tecnologia non possa a sostituirsi all'uomo, quindi siamo per la tecnologia che salvaguarda il lato umano delle cose.

6.Come è la scena underground dalle vostre parti?

C'è movimento, molti gruppi validi che però non possono essere valorizzati senza un adeguato supporto da parte di locali, promoters e comunque da persone che possano creare situazioni dove queste band possano esprimersi. La nostra speranza e che ci sia questa inversione di tendenza e si creino maggiori realtà musicali anche nel sud Italia, perchè ci sono band che meritano di essere valorizzate.

7. E’ uno svantaggio per una band come la vostra vivere al sud?

Di sicuro non è facile perchè il grosso del movimento si sviluppa al Nord quindi noi siamo geograficamente tagliati fuori. Sicuramente le agenzie di promotion aiutano le band a diminuire questo divario e speriamo vada sempre meglio.

8. Quali temi affrontate nei vostri testi?

Dopo anni vissuti in band medio-piccole, posso dirti che mettere insieme quattro o cinque teste non è mai stato facile e mai lo sarà. Figurati che in uno show nel ’98, il tastierista se ne andò dal palco mentre suonavamo solo perché era arrabbiato col bassista…allucinante…ma, si sa, è una cosa da mettere in conto. Cmq, personalmente non credo più all’affiatamento in una band; o si fa per soldi o per gloria ma, nel secondo caso, si finisce sempre male.

Ormai prediligo produzioni con un chitarrista che abbia più o meno i miei gusti o scrivere, produrre da solo e assoldare sempre nuovi musicisti, come faccio con i progetti MAC. Per me è più conveniente, l’unico male di questa scelta è la difficoltà di andare live ai vari concerti organizzati qui nel nord italia…c’è sempre uno che molla all’ultimo…che ti dicevo?

9. Preferireste un contratto con una major o con una piccola casa indipendente?

Hanno entrambe dei vantaggi e degli svantaggi. Le major ti danno un forte supporto economico ma il più delle volte tendono a snaturare il vero spirito di una band e la direzione musicale verso cui essa si muove. Al contrario le indie sono molto più aperte ai gruppi emergenti ma non possono sopperire a grossi contributi economici a una grande distribuzione.

10. Siamo ai saluti, complimenti per la vostra musica ed in bocca al lupo per il futuro.

Grazie! Speriamo di migliorare ancora e di produrre un demo ancora più potente di ZERO ABSOLUTE! Respect!

Intervista di : Drunker

farbeyondmusic@virgilio.it