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FAR BEYOND MUSIC WEB MAGAZINE |
BALTIMOORE
"Ultimate Tribute"
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Con
il loro settimo album gli svedesi Baltimoore decidono, come tanti hanno fatto,
di omaggiare le bands che più hanno dato loro emozioni ed ispirazione. Le
formazioni scelte sono tutte facenti parte ormai della storia hard rock e metal
che hanno avuto la gloria negli anni settanta ed ottanta e che ancora oggi
rappresentano il punto di partenza o di arrivo per tutti i seri musicisti che
ammettono l’origine della musica che suonano. Sono
dodici tracce di puro e sano rock, dodici cover
suonate e cantate in modo eccellente senza particolari stravolgimenti. In
questo è da lodare il chitarrista Thomas Larson che ha fatto rendere benissimo
tutti i brani dimostrando grande versatilità così come il cantante Bjorn Lodin,
strepitoso con la sua voce graffiante avvicinabile a quella di Dio. Ottima,
ovviamente per la riuscita dell’album, anche la sezione ritmica che vede
dietro le pelli Ian Haugland e al basso Weine Johansson. L’album
apre con kill the king dei Rainbow del succitato Dio. A seguire rock
candy dei Montrose, never say die degli immancabili Black Sabbath, freedom
di Hendrix, la bellissima she dei Kiss. Arriva
quindi il momento dei Deep Purple con love child, la mia preferita mississippi
queen dei Mountain che ci accompagna verso la conclusione dell’album ad
opera di Thin Lizzy con the rocker passando prima per i The Sweet e gli
AC/DC. C’è poco da dire e tanto da ascoltare a proposito di questo lavoro con il quale i Baltimoore hanno onorato il 90% dei pilastri che reggono tutto ciò che di buono si riesce ad ascoltare. Un complimento in più deve essere fatto loro per non aver scelto i soliti pezzi da cover sentiti in tutte le salse che avrebbero provocato come unica reazione la nausea. |
Recensito da : Zose
Track List : 1.Kill The King 2.Rock Candy 3.Beggars Day 4.Never Say Die 5.Samurai 6.Freedom 7.She 8.Love Child 9.Mississipi Queen 10.Solid Gold Brass 11.Riff Raff 12.The Rocker