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FAR BEYOND MUSIC WEB MAGAZINE |
DEMO
ANGEL'S LAST BREATH
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“A Night At The Cemetary”
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Progressive, power metal melodico molto retrò questo degli Angel’s Last Breath, con qualche influenza epica qua e là. Devo dire che i presupposti per creare qualcosa di buono ci sono di sicuro, ma alcune lacune bloccano la riuscita del lavoro. In primis trovo la voce di Dario Nesi inespressiva ed alcune soluzioni chitarristiche scontate, certo la tecnica dei ragazzi è buona, ma non basta per creare un discorso musicale interessante. Forse i suoni penalizzano il tutto, le chitarre non hanno potenza e a volte risultano impastate, la batteria risulta troppo in secondo piano. La prima canzone A Night At The Opera, a un inizio di tastiera che ricorda i grandi Goblin e le linee vocali lasciano a desiderare, per fortuna dei buoni assoli di chitarra salvano un po’ il tutto, ma alcune sbavature ritmiche, in seguito, peggiorano la situazione. Si migliora con la seconda traccia Fallen Goods cavalcata epica anche se nella strofa le tastiere sono troppo alte e mettono tutto in secondo piano. The Reaper è un'altra cavalcata power, che si muove tra cambi tempo ed atmosfere cupe, per poi mutare ancora una volta a metà canzone con riffs di chitarra finalmente interessanti, purtroppo nell’assolo seguente alcuni errori rovinano tutto; capita spesso di sbagliare nei solos lenti ed invece fare tutto perfetto in quelli veloci, certi chitarristi devono capire che la velocità non è tutto, ma ci vuole feeling in quello che si fa. Valley Of Tears è la canzone più bella del cd, una ballads in cui finalmente Dario ci offre una prestazione eccellente, buone le melodie create dalle tastiere, la scala finale si poteva anche evitare. In Aldebaran ancora una volta le tastiere la fanno da padrone, anche perché sono messe più in rilievo rispetto agli altri strumenti. Comunque la canzone è tirata e tecnica, anche se certi stacchi sembrano attaccati senza una logica, inoltre qua la voce di Dario ci mostra tutti i suoi limiti. Altro discorso con Angel’s Last Breath, progressive song a tratti power, che mette in mostra tutte le potenzialità della band, certe cose ricordano la band di Michael Romeo, un applauso al bassista Marco che con il suo fretless bass trasmette delle sensazioni e non assoli veloci e pallosi. Si
chiude con December Falls, song teatrale e gotica cantata stupendamente da
Clarissa Lucchesi in coppia con Dario, che si trova a suo agio nelle ballads.
Incantevole il flauto suonato da Claudia Gori. Che dire ragazzi sono rimasto
colpito dalle vostre due ballads, mentre per il resto c’è molto da
migliorare, non basta la tecnica. |
Recensito da :
Drunker
Track List : 1. A Night At The Opera 2. Fallen Gods 3. The Reaper 4. Valley Of tears 5. Aldebaran 6. Angel's Last Breth 7. December Falls
Contatti : www.angelslastbreath.it